Estate 2020 in Sicilia

Isola Bella (Taormina) L’Isola Bella è sicuramente la spiaggia più bella di Taormina. La spiaggia di ciottoli, incastonata ai piedi della città, si distende di fronte all’omonimo isolotto, colorato dalla…

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Mete Sciistiche: Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è certamente la migliore località sciistica del Trentino nell’incredibile scenario delle Dolomiti del Brenta. I collegamenti con Pizolo, Folgarida e Marilleva permettono di sciare su 150 km di piste e 40 km per lo sci nordico. Inoltre, imperdibile l’ampio snow park per i freestyler

Oggi Madonna di Campiglio è meta gettonatissima dagli sciatori e dagli amanti degli sport invernali, grazie a suoi 60 chilometri di piste per 20 impianti di risalita che la rendono uno dei poli sciistici più rinomati in Italia. Proprio qui, sulla pista “3 Tre”, si disputano le gare di slalom speciale della Coppa del Mondo di sci alpino.

Ma Madonna di Campiglio è molto frequentata anche d’estate: perfetta la sua posizione per chi ama le escursioni a piedi, il trekking, la bicicletta e la mountain bike. Non dimenticate di raggiungere almeno uno dei cinque laghi di origine glaciale: Serodoli, Gelato, Ritorto, Nero e Lambin.

Inoltre, il vicino Parco Naturale Adamello Brenta offre ben 450 chilometri di sentieri di montagna percorribili a piedi o in mountain-bike. I paesaggi sono sempre da cartolina, grazie alle meravigliose Dolomiti di Brenta che fanno da cornice.

Madonna di Campiglio, una delle località più glamour del Trentino, è il luogo ideale per una vacanza esclusiva e trendy in montagna. Circondata da paesaggi senza pari come i Ghiacciai dell’Adamello-Presanella, le Dolomiti di Brenta e la natura del Parco Naturale Adamello Brenta, oltre a essere un paradiso per gli sportivi offre un’infinità di eleganti locali, negozi e hotel benessere di lusso in grado di soddisfare la clientela più esigente.

Per chi in una vacanza in montagna non vuole rinunciare a lusso e mondanità, Madonna di Campiglio è davvero il top: eleganti hotel di lusso a 4 e 5 stelle dove farsi coccolare nei centri wellness più raffinati, a cui si aggiungono le rinomate Terme Val Rendena, ristoranti stellati dove gustare i sapori trentini rivisitati in modo innovativo e abbinati ai pregiati vini locali, club e discoteche per terminare la giornata in bellezza, solo dopo però aver dedicato un po’ di tempo anche allo shopping: la cittadina è ricca di esclusive boutique, ma anche di negozietti dove acquistare preziosi articoli di artigianato o pregiati prodotti tipici. Una località moderna e chic, che non ha però perso quel suo fascino antico che tanto piaceva ai turisti illustri dell’Ottocento, come la Principessa Sissi e l’imperatore Francesco Giuseppe

Vi basteranno pochi passi per uscire dal centro ed esplorare un contesto naturalistico che ha pochi eguali, fatto di laghi, ruscelli, malghe, rifugi e conche del Parco Naturale Adamello-Brenta, che vanta oltre 450 km di sentieri.

Da non perdere: la famosa pista 3-Tre, che sta per le “3 Gare del Trentino”, dove vengono disputate le gare di slalom speciale di Coppa del Mondo e la Spinale Direttissima, pista nota per la sua pendenza da brivido nel finale. Il comprensorio è collegato a quello di Folgarida, Marilleva e Pinzolo.

Curiosità: fu proprio nella pista 3-Tre che nel 1967 venne disputata la prima gara italiana della Coppa del Mondo di sci alpino.

Piste mozzafiato o mondanità, per qualsiasi motivo visitiate questa stazione state pur certi che l’elegante gemma delle Alpi non vi deluderà!

Le Spiagge da Visitare in Sardegna

Spiaggia di Porto Istana – Olbia

La Spiaggia di Porto Istana si trova poco più a sud di Olbia, in località Murta Maria. È una delle spiagge più amate del territorio di Olbia: acqua bassa e trasparente, tante sfumature color smeraldo… insomma una spiaggia incantevole che vi consiglio di non perdere quando verrete a passare le vostre vacanze estive in Sardegna.

Porto Istana è in realtà un insieme di quattro spiagge separate tra di loro da piccole fasce rocciose.

Caratterizzata da sabbia è bianchissima e dal mare color smeraldo si affaccia sull’Isola di Tavolara.

L’arenile e formato da sabbia finissima e bianca che degrada dolcemente verso i colori smeraldo delle sue acque, per questo è particolarmente adatta alla balneazione soprattutto dei bambini.

Tutt’e quattro le calette battute dal vento, sono la meta preferenziale per le famiglie, per coloro che praticano vela e windsurf e per gli appassionati di immersioni subacquee e snorkeling.

 Spiaggia del Principe – Arzachena

La Spiaggia del Principe è una delle spiagge più belle della Costa Smeralda. Il suo nome è legato ad una presunta preferenza del principe Aga Khan per questo angolo di mare.

E’ un grande arco di sabbia finissima delimitato da rocce e circondato dalla macchia mediterranea. Il colore e la limpidezza di questo mare si devono al particolare fondale in sabbia e granito.

E’ divisa in due parti da un gruppo di scogli che emerge sulla battigia. Da Porto Cervo raggiungere Cala di Volpe, e lasciarsi a destra il famoso hotel proseguendo verso sud per circa 2,5 km; prima di Capriccioli, imboccare il bivio a sinistra (nord-est), per Romazzino. Proseguire verso nord e, giunti nella località (1,4 km circa) prendere sulla destra (est) verso il mare e, dopo circa 300 metri di una strada senza uscita, in discesa, arrivare ad una sbarra che chiude l’ingresso alle auto. Superare un cancelletto, da cui inizia una breve mulattiera, che in 10 minuti di piacevole passeggiata conduce all’arenile, noto anche come Spiaggia del Principe.

Sabbia finissima delimitata da rocce e circondato dalla macchia mediterranea. Il colore e la limpidezza di questo mare si devono al particolare fondale misto di sabbia e granito.

Spiaggia di Cala Coticcio

La spiaggia di Cala Coticcio si trova nell’arcipelago della Maddalena, all’estremità nord-occidentale della Sardegna.  una spiaggetta nascosta tra le rocce della parte orientale dell’isola, una sorta di piscina naturale dalle incredibile acque turchesi, un’autentico acquario con tanti pesci e stelle marine che, essendo tutta l’area riserva naturale, non si possono e non si devono cogliere. Paradiso quindi chi ama lo snorkeling questa spiaggia è conosciuta anche con il sopranome di Tahiti, dovuto proprio alla sua straordinaria bellezzaLa spiaggia è raggiungibile unicamente via mare o attraverso un sentiero di trekking che attraversa le rocce.

Le spiaggette in realtà sono due e la più famosa è la seconda, quella con lo scoglio al centro dal quale è impossibile non provare l’ebbrezza di un tuffo in Paradiso.

A Cala Coticcio si può arrivare molto facilmente via mare, affittando un gommone o partecipando a uno dei tanti tour che quotidianamente portano i turisti a visitare l’arcipelago de La Maddalena, in alta stagione si può infatti osservare un gran numero di barche e yacht chiudere quasi l’orizzonte di questa piccola baia.

Spiaggia La Pelosa

Un vero e proprio paradiso! Immancabile tappa fra le stupende spiagge in Sardegna. Situata nel golfo dell’Asinara, nell’estrema punta nord-occidentale della Sardegna. Dista solo 2 Km dal piccolo paese di  Stintino.

La spiaggia, affacciata sul golfo dell’Asinara, è protetta dalle maree dai faraglioni di Capo Falcone, dall’isola Piana e dall’Asinara. Per questo motivo le acque sono sempre calme, anche quando il maestrale soffia forte. La spiaggia che sembra proprio appartenere a una spiaggia tropicale, è circondata da macchia mediterranea e ginepri.

Un piacevole microclima protetto dall’isola Asinara, una vegetazione rigogliosa e l’acqua del mare sempre limpida fanno sì che i finissimi granelli di sabbia in cui affondare i piedi siano solo una delle qualità della splendida spiaggia La Pelosa

Di fronte si trova un isolotto con la torre aragonese risalente al 1578. La torre è il simbolo della Pelosa, raggiungibile a piedi dopo aver attraversato un’altra deliziosa caletta, L​a PelosettaTra i faraglioni di Capo Falcone, l’isola Piana e l’Asinara che fa da sfondo a questo spettacolare paesaggio.

La Torre Pelosa in lontananza sembra quasi un miraggio ma c’è veramente: si può vedere da vicino solo l’esterno di questa elegante costruzione in stile aragonese. Anche l’Asinara così vicina fa venire voglia di essere esplorata: alcuni tour in barca navigano fra gli isolotti e sono passatempi piacevoli. L’isola a nord della Sardegna è in pratica disabitata e flora e fauna vivono liberamente sulla sua terra, che ora è un parco nazionale. Si può soggiornare sull’isola nell’ostello ex carcere Sognasinara.

Un tour in barca, fra quelli partenti da Stintino, vi porterà anche vicino al promontorio di Capo Falcone con le sue scogliere a picco sul mare. Inoltre, il colorato borgo di Stintino ospita il Museo della Tonnara, dedicato alla pesca del tonno fatta fino al secolo scorso dai locali. Un interessante approfondimento sul paese e sui suoi abitanti, responsabili da secoli di una delle spiagge più belle del mondo.

  Spiaggia di Tuerredda

La spiaggia di Tuerredda è una meraviglia della natura, una ‘perla’ che richiama scenari caraibici, divenuta un simbolo indiscusso della Sardegna, grazie all’intenso azzurro dell’acqua, il verde degli arbusti e l’oro delicato della sabbia finissima

Fin dalla strada si può ammirare l’incantevole distesa di sabbia bianchissima e finissima in perfetto stile del mar dei caraibi della spiaggia di Tuerredda. I colori variopinti del mare passano da un azzurro intenso a un verde smeraldo che lasciano a bocca aperta turisti e non, grazie all’eccezzionale trasparenza delle acque. Il fondale è sabbioso e ricco di fauna marina: è il posto ideale per avvistare pesci di ogni genere o godersi semplicemente una bella nuotata. La spiaggia risulta essere ben riparata dal vento di maestrale che soffia nella zona. Sulla sinistra dell’arenile vi sono degli scogli, una volta superati si arriva a un’altra piccola spiaggia calma e silenziosa che rappresenta un vero e proprio piccolo angolo di paradiso con acque basse e cristalline.

La spiaggia di Tuerredda si trova sul promontorio di Capo Spartivento, a 5km da Chia e 58 km dal capoluogo Cagliari. La bellezza naturale di Tuerredda le garantisce un posto tra le spiagge più belle della costa meridionale della Sardegna. Protetta dal vento, la spiaggia presenta una forma a V e si estende per mezzo chilometro, affacciandosi a sud-est. A 150 metri dalla spiaggia si erge la piccola Isola di Tuerredda, circondata da acque cristalline e raggiungibile sia a nuoto che in canoa. In lontananza invece si può scorgere il promontorio di Capo Malfatano con la sua torre di guardia risalente al XVI secolo. Alle spalle di Tuerredda, selvaggia e solitaria gran parte dell’anno, si trovano i resti di un insediamento nuragico. La spiaggia di Tuerredda è una perla naturale e incontaminata, ma dispone anche di due stabilimenti attrezzati con altrettanti bar e ristoranti aperti fino a sera, così da dare ai suoi visitatori la possibilità di ammirare splendidi tramonti sulla spiaggia. Gommoni e pedalò sono noleggiabili presso gli stabilimenti. –

 

 

Borghi Toscani da Scoprire

BOLGHERI

Come molti dei borghi italiani, anche Bolgheri affonda le sue radici nel Medioevo: risale a quel periodo il suo castello, fin dal 1200 di proprietà dei conti della Gherardesca. Ristutturato nel 1700, quando furono costruite anche le cantine, nel 1875 ne venne modificata la facciata: la torre e i merli che vediamo oggi risalgono proprio a quell’ultimo intervento.

Avvicinandovi al borgo, comincerete a scorgere tra le fronde degli alberi l’affascinante castello in mattoni rossi di Bolgheri, così bello e perfetto da sembrare appena uscito da un libro di fiabe per bambini.
È proprio al di là di questo splendido castello che si sviluppa il centro cittadino.

Prima di arrivarvi, potete lasciare la vostra auto nel piccolo parcheggio a pagamento che troverete sulla vostra destra.
Pochi passi a piedi (perfetti per scattare qualche bella foto) e vi troverete proprio di fronte alla torre ed alla porta di accesso al borgo. Appena sopra la porta certamente noterete il grande stemma dei conti Della Gherardesca, antica casata nobile proprietaria del castello fin dal 1200.

La vita del borgo è animata da diverse botteghe artigiane, enoteche, osterie e ristoranti e dalla loro proposta di prodotti tipici legati alla non indifferente tradizione enogastronomica di questa zona. Il territorio di Bolgheri è infatti noto per l’assoluta eccellenza della produzione vinicola, permessa dal particolare microclima asciutto e soleggiato che consente la coltivazione di una serie di vitigni di origine bordolese (come Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot).

Pitigliano

La storia di Pitigliano ha inizio in epoca antichissima, la leggenda narra infatti che la cittadina sia stata fondata da due giovani romani Petilio e Celiano che, in fuga da Roma dopo il furto della corona d’oro di Giove, si rifugiarono nelle campagne di quest’area, fondando una prima comunità, dalla quale poi si originò la città, che prese il nome di Petiliano originariamente, dalla fusione di quelli dei due romani, divenendo poi, nei secoli successivi, Pitigliano.

Scavata nella roccia vulcanica, la città di Pitigliano, situata a sud di Montepulciano e non molto lontano dalle acque termali di Bagni San Filippo, racchiude fra le sue mura una sorta di cronologia storico-temporale tridimensionale che va dall’Età del Bronzo alla Seconda Guerra Mondiale.

Le antiche rocce di Pitigliano, Sovana e Sorano hanno preservato al loro interno i resti delle numerose popolazioni che hanno chiamato casa la Valle Fiora – e le sue cime protettive – dal lontano 2300 AC.

Per entrare nel paese si passa sotto l’arco conosciuto come “La Porta”, che conduce lungo via Cavour, costeggiata dagli archi dell’acquedotto che Gian Francesco Orsini fece realizzare nel 1543. Alla fine di via Cavour si entra in piazza della Repubblica, dove due fontane raccoglievano le acque così portate in città. Sulla piazza domina il palazzo Orsini, dimora della famiglia che più a lungo ebbe il potere a Pitigliano, prima dell’annessione al Granducato di Toscana.

La serie infinita di vicoli, stradine, piccole scalinate ed affacci che si aprono a strapiombo sulla rupe sottostante, ne fanno un luogo unico ed incantevole. Dalla piazza Petruccioli, costeggiando l’acquedotto verso sinistra, si raggiunge l’ingresso del Palazzo Orsini, originariamente appartenente ai Conti Aldobrandeschi e passato nel 1313 alla famiglia Orsini. Questo palazzo – fortezza aveva lo scopo di difendere l’unico lato del borgo collegato al piano, nei restanti tre lati infatti Pitigliano è protetta dai ripidi strapiombi che danno sulla vallata. Il Palazzo Orsini venne praticamente stravolto durante la ristrutturazione del XVI secolo ad opera di Antonio da Sangallo il Giovane. Al suo interno oggi troviamo il Museo Archeologico, il Museo di Palazzo Orsini, l’Archivio diocesano e la Biblioteca. Interessante è anche il cortile con il pozzo monumentale di forma esagonale decorato con bassorilievi raffiguranti stemmi degli Orsini.

La piccola Gerusalemme

Il quartiere più antico di Pitigliano è il Ghetto ebraico, oggi un museo a cielo aperto. Qui si rifugiarono gli ebrei dopo le bolle papali del 1555 e del 1569 e dopo le restrizioni imposte dai Granduchi di Toscana nel 1570.

La comunità ebraica a Pitigliano era tale che nel 1598 la cittadina ebbe la sua Sinagoga, crollata negli anni ’60 del novecento e ricostruita grazie al Comune di Pitigliano nel 1995. La convivenza tra cristiani ed ebrei era armoniosa al punto che Pitigliano era conosciuta come la “piccola Gerusalemme”.
La comunità ebraica di Pitigliano crebbe nei secoli, fino alla sua massima espansione nell’800, per poi soccombere alle leggi raziali promulgate dal fascismo.

 

 

Le Splendide Spiagge della Toscana

Cala Violina

è una suggestiva caletta appartenente alla riserva naturale delle Bandite di Scarlino. La caletta non è molto ampia ma il particolare che la rende così conosciuta ed unica consiste nel suono che emette la sabbia quando la si calpesta, in assenza di altre forti fonti sonore, che ricorda un violino. 

La spiaggia di Cala Violina è situata tra Follonica e Punta Ala (entrambe distanti circa 10 km), all’interno della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino. Come arrivare a Cala Violina? Si può raggiungere tramite due percorsi: dal lato del Puntone in bicicletta (piuttosto faticoso) percorrendo uno stupendo sentiero dopo essere entrati dalla sbarra di Portiglioni (subito dopo il porto di Scarlino); oppure in modo più agevole dal lato di Pian d’alma, dove percorrendo in auto o moto la strada provinciale 158, vi sarà sufficiente seguire la segnaletica. Dalla SP 158 vi immetterete su un sentiero sterrato che percorrerete per circa 1 km dopodiché troverete il parcheggio.

il nome Cala Violina deriva proprio da questa sua particolare sabbia: camminandoci sopra la sabbia è in grado di emettere un particolare suono, che sembra ricordare proprio quello del violino! Ma le sue acque non sono da meno, lasciati scivolare dolcemente in acque turchesi e limpidissime con alle spalle un panorama caratterizzato dalla folta macchia mediterranea che solo la Maremma sa regalare.

 

La Feniglia

è una bellissima spiaggia dalla sabbia bianca e dal mare cristallino a pochi chilometri da Porto Ercole, parallelamente ad essa c’è una pineta che è parte di una riserva protetta (io ho visto le impronte dei daini e i segni dei passaggi dei cinghiali). Ci si arriva con la macchina però o si parcheggia al parcheggio comunale da 3,60 per mezza giornata o 6 euro per la giornata intera che si trova all’inizio dell’ingresso 5 pieno di stabilimenti. Se volete la spiaggia libera c’è da camminare un bel pò o sul bagnasciuga o all’interno della pineta.

La spiaggia è lunghissima, ed in prossimità dei centri abitati è presente una ricca serie di stabilimenti balneari, ideali per chi è alla ricerca di tutte le comodità della vita da spiaggia. Ma la parte sicuramente più affascinante si trova più lontana, raggiungibile a piedi o in bicicletta percorrendo freschi sentieri immersi nella pineta o nel suggestivo labirinto delle dune costiere.

Un mare caldo e pulito, acque trasparenti ed un paradiso di profumi e di colori renderanno la permanenza sulla spiaggia della Feniglia un’esperienza indimenticabile. Per chi volesse soggiornarvi ottime sistemazioni alberghiere si trovano nei pressi, sia ad Orbetello, lungo la costa, sia ad Ansedonia e nel Promontorio dell’Argentario, mentre lungo la striscia di terra che collega la costa toscana all’Argentario, denominata Tombolo di Feniglia, sono presenti numerosi campeggi, ideali per chi vuole stare a stretto contatto con la natura.

La Costa degli Etruschi

si trova nella provincia di Livorno ed è così chiamata per le tante Necropoli Etrusche disseminate nella zona. La costa degli Etruschi è in prevalenza sabbiosa con le spiagge dorate di Baratti e San Vincenzo e quelle più scure di Piombino.

è una delle zone costiere più importanti d’Italia e, probabilmente, anche una delle più caratteristiche dell’intero Mar Mediterraneo per quanto concerne gli aromi, i profumi, le luci, le prelibatezze paesaggistiche, e non solo.
Un angolo di Mare nostrum dalla bellezza impareggiabile, con un ambiente straordinariamente ricco, e in grado di vantare oasi botaniche, rifugi faunistici, boschi, pinete, coste roccese e cale di grandissimo impatto.

Nella Costa Etrusca, a lunghi paesaggi rocciosi si alterneranno delle spiagge sabbiose, libere o dotate di stabilimenti balneari. Altrettanto ricca e ampia è la gamma di strutture ricettive proposte o, ulteriormente, le trattorie e i ristoranti che potranno fornire al proprio viaggiatore tutto il meglio della cucina locale.

In alcuni punti ci sono le vicine pinete che possono essere sfruttate per pranzi a sacco, passeggiate a piedi e in bicicletta o solo per sentire il profumo dei pini e stare al fresco della macchia mediterranea. Storia, natura, eventi, mare e spiagge bellissime trasformano una vacanza apparentemente consueta in un periodo speciale.

Spiaggia di Fetovaia

La spiaggia di Fetovaia è fra le spiagge più suggestive e fotografate dell’isola d’Elba per il suo scorcio naturale e caratterizzata dagli splendidi fondali turchesi.

Méta ideale per soggiorni balneari, è fra le più suggestive e immortalate spiagge dell’isola per il fondale, la posizione riparata, la trasparenza dell’acqua e i contrasti di colore tra il mare zaffiro e turchese e la sabbia granitica bianca e fine. Proprio per questo è una delle spiagge più affollate in alta stagione.

Sabbia di granito, a grana grossa, che scivola via come i frenetici giorni d’estate.

Per i più romantici si dice che Fetovaia debba il proprio nome al fatto che l’insenatura fosse in passato la destinazione preferita dei delfini in procinto di partorire: il basso fondale e la temperatura dell’acqua particolarmente mite rappresentavano il luogo ideale per i piccoli appena nati. Proprio queste caratteristiche hanno reso Fetovaia una destinazione ideale per le famiglie con bambini.

Le Cannelle

Questa è senza dubbio la spiaggia ideale per chi ama passeggiare in riva al mare e godersi il romantico spettacolo del sole che lentamente s’immerge nell’acqua

Splendida spiaggia bianca, dalla rena finissima e dolcemente degradante in un mare cristallino. Facilmente raggiungibile da Giglio Porto tramite una panoramica strada asfaltata che costeggia l’Isola e regala scorci mozzafiato, come la Cala dello Smeraldo.
La spiaggia, di una sabbia granitica dorata, è sia libera che attrezzata dai bagnini.

 

Spiaggia di Collelungo

Tra le migliori spiagge della Toscana, aggiungiamo anche questa località si trova nella fantastica Maremma e si è classificata tra le spiagge più belle d’Italia nel concorso di Legambiente “La più bella sei tu”. È caratterizzata da spiagge bianche di sabbia finissima e dune ricche di vegetazione.

Si può arrivare alla spiaggia di Collelungo in due modi: partendo dal Centro Visite e prendendo il percorso “A2 Le Torri” di circa 5,8 km; oppure raggiungendo la spiaggia di Marina di Alberese e poi camminando verso sud per qualche chilometro.

La spiaggia di Collelungo si sviluppa all’interno del Parco Nazionale della Maremma, a pochi chilometri di distanza da Marina di Alberese. Si tratta di una zona costiera ampia e incontaminata, caratterizzata da dune sabbiose abbellite dalla presenza della macchia mediterranea, che crea un piacevole colpo d’occhio.

La spiaggia è meravigliosa, ampia e selvaggia. Circondata da dune di sabbia con la caratteristica vegetazione maremmana, è semideserta anche in piena estate. Il mare è trasparente.

 

I Borghi più belli della Liguria

Dolceacqua

Dolceacqua è un tipico borgo medievale della val Nervia, lungo il torrente omonimo. La parte più antica del borgo, posta ai piedi del monte Rebuffao, è dominata dal castello dei Doria e viene chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle.

Dolceacqua cattura il vostro cuore e lascia un segno nei vostri ricordi. Siamo nella terra dell’olio Riviera Ligure dop, delle olive taggiasche e soprattutto del vino Rossese di Dolceacqua doc: tutte ragioni che valgono una visita e un soggiorno. Sarà l’atmosfera del medioevo, saranno le rovine del Castello dei Doria, arroccato in cima alla collina, lo scenografico ponte romano a schiena d’asino sul fiume Nervia, tutto sembra armonicamente disposto per accogliervi ed accompagnarvi alla sua scoperta.

Ne era convinto anche il pittore Claude Monet, che fece di questo ponte e del Castello dei Doria – che domina la parta più antica del borgo e conteso nei secolo da Grimaldi e Savoia – i soggetti di alcuni suoi quadri. L’atmosfera che si respira tra i carruggi del borgo antico sembra sospesa nel tempo e la vista spazia oltre all’abitato di pietra e ai sontuosi portali, fino a perdersi tra ulivi e vigneti. Queste sono le colline dell’olio buono e del vino schietto e profumato: il Rossese.

Seborga.

Forse non tutti sanno che in provincia di Imperia, nell’entroterra tra Ospedaletti e Bordighera, c’è una piccola San Marino ligure, il principato di Seborga. Questo piccolo borgo immerso nella natura, dista a circa 80 km da Loano, e con i suoi 517 metri di altitudine rappresenta un bel punto panoramico per ammirare il Mar Ligure, le Alpi e la costa francese.

Il fascino della sua storia millenaria è ancor oggi oggetto di discussione e interesse da parte di ricercatori e storici impegnati nell’interpretare il significato della sua primitiva denominazione. “Castrum Sepulchri” che compare per la prima volta nel  954 nell’atto di donazione del paese dal conte Guido di Ventimiglia ai monaci di San Onorato di Lerins che sono, due piccole isole nel golfo di Cannes sulla costa Azzurra.

Per risollevare l’economia di questo centro, i monaci, il cui abate priore aveva il titolo di Principe ecclesiale, dal 1666 al 1687, fecero coniare monete d’oro e d’argento destinate ai mercati orientali.

Molti sono i motivi per visitare Seborga, tra cui la sua indole vivace soprattutto in estate. Tra le occasioni da non perdere ci sono la Notte BiancAzzurra, la Festa del Principato, la Festa della Birra e la Festa Patronale di San Bernardo.

BRUGNATO

Brugnato, in Provincia di La Spezia, è un borgo coloratissimo. Assaggiate il canestrello, il dolce tradizionale che profuma le vie del centro storico.

Questo antico borgo ha mantenuto nel centro storico la particolare struttura urbanistica a forma di tenaglia, una variante della normale struttura rotonda che presentano invece gli altri comuni della valle di Vara circostante.

Il nome Brugnato deriva dal termine brigne, che in dialetto significa susine, frutto che ancora oggi cresce spontaneamente nella pianura circostante. Il borgo si è sviluppato intorno al monastero fondato dai monaci di San Colombiano, nei pressi di uno snodo commerciale importante, dove confluivano tutte le strade che collegano la alta e la bassa Val di Vara, ma anche la costa delle Cinque Terre e i monti dell’Appennino Ligure, quelle che portavano a Roma e alla pianura.

Andate al cuore di questo borgo, nel suo pittoresco centro storico con le case dai colori pastello, incorniciate dal verde della natura. Tanti i luoghi di culto, la cattedrale, santuari e conventi antichi e poi ancora tracce più antiche del passato come il ponte medievale sul fiume Vara o tratti signorili come il Palazzo Vescovile.

CERVO

A 11 chilometri da Imperia, Cervo è un bellissimo borgo medievale

raccolto su uno sperone che declina verso il mare. E’ un paese

magico, racchiuso dalle mura medievali e custode di un gioiello unico, il castello di Clavesana.

É un borgo fatto di vicoli e bei palazzi che confluiscono nella bellissima piazzetta della Chiesa di San Giovanni Battista (da cui si gode una bellissima vista sul mare!). In questa piazza ogni anno viene consegnato il Premio Strega, e nei mesi estivi è teatro del Festival Internazionale di Musica da Camera

A monte del paese, attorno a ruderi di epoche passate, le colline sono ricche di boschi di pini e uliveti, percorse da sentieri silenziosi dove si respira aria pulita.
A tavola, poi, Cervo è rimasta serenamente fedele alla dieta mediterranea: qui si fa ancora l`olio applicando l`antica tecnica della

spremitura a freddo delle olive, il vino viene prodotto con le uve tipiche (pigato e vermentino) e i piatti sono cucinati con il pescato di ogni mattina.
Notevole il patrimonio culturale: Cervo è dominata da un castello medievale, antica dimora dei Marchesi Clavesana, che oggi ospita mostre d`arte e il permanente Museo Etnografico del Ponente Ligure; nel Borgo, gli antichi palazzi nobiliari aprono i portoni sui `carrugi` dove si affacciano i portali del romanico Oratorio di Santa Caterina; sul sagrato dei Corallini, la barocca Chiesa di San Giovanni Battista offre la concava facciata quale immagine caratteristica del paese.

Manarola

è un paese molto caratteristico, con abitazioni variopinte che si affacciano sulla via principale.

nelle Cinque Terre è una località turistica tra le perle della Liguria, è famosa per il mare trasparente ed i sentieri adatti al trekking di ogni genere e difficoltà, infatti i sentieri delle cinque terre sono tutti sicuri e percorribili anche da famiglie in vacanza.

La struttura del paese si sviluppa attorno al corso, ora coperto, del torrente Groppo; da esso partono una serie di stretti vicoli lastricati in pietra che raggiungono le case sui fianchi del promontorio e degli orti. Parallelo all’ asse principale si snoda il percorso della cosiddetta via di Mezzo, che rivestiva grande importanza nella viabilità del borgo prima della copertura del torrente.

La stazione è separata dalla città da una galleria, e in questo caso si tratta di una galleria ampia e ben fatta all’interno.

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Le Spiagge più bella della Liguria

 

L’isola Palmaria è la più grande delle tre isole del Golfo della Spezia, di forma triangolare è divisa da Portovenere da un piccolo canale chiamato “La Bocche”.

E’ inserita nel Parco naturale regionale di Porto Venere. Questo parco naturale nella Provincia della Spezia, in Liguria, comprende il comune di Porto Venere, con le isole Palmaria, Tino e Tinetto.
Pur essendo di dimensioni molto ridotte, presenta differenze paesaggistiche piuttosto rilevanti; i lati che guardano verso il Golfo infatti, sono rivestiti di vegetazione mediterranea mentre quelli che guardano verso il mare sono caratterizzati da alte falesie a picco sull’acqua nelle quali si aprono numerose grotte. In particolare la “Grotta Azzurra” che si può visitare anche in barca, e la grotta “dei Colombi” che, invece, può essere raggiunta solo mediante una corda che viene calata dalla scogliera.
Quest’ultima ha un’importanza storica molto rilevante poiché al suo interno sono state ritrovate ossa fossili di animali pleistocenici, quali camoscio e gufo delle nevi e, soprattutto, resti di sepolture umane che sono la testimonianza della presenza stabile dell’uomo almeno cinquemila anni fa.

Baia dei Saraceni, Varigotti

Baia dei Saraceni è un favoloso porto naturale tra il promontorio di Punta Crena e Capo Noli. E’ famosa per la sua bellezza e in particolare per la conformazione del fondo marino, basso e molto sabbioso e per l’acqua azzurrissima, con rocce a picco sul mare. Nella parte a levante il fondale è roccioso. La spiaggia è molto piccola e segue il profilo curvo della baia davanti a un nucleo di case. A ovest la spiaggia della baia dei Saraceni è chiusa da un piccolo promontorio roccioso alto una decina di metri, dove l’acqua è cristallina, il fondo completamente sabbioso e quasi in piano e si può camminare verso il largo.
La spiaggia è raggiungibile da un unico sentierino che parte dall’Aurelia, pochi metri dopo la galleria di Varigotti, e scende tra i muri di due proprietà private.
All’altezza della spiaggia, sull’altro lato della via Aurelia, si trova un grande parcheggio a pagamento.

La spiaggia di Albana, il gioiello più incantevole e impervio tra le piccole spiaggette dei Tramonti di Campiglia e Biassa; e la spiaggia del Persico, altro luogo da favola, ai piedi dell’ultimo abitato che precipita su mare limpido e trasparente.

Le aspre rocce di Albana, dette “le rosse” per il colore intenso delle scogliere ricche di ossido di ferro, e le vicine rocce del Muzzerone, dette “le nere” per la presenza di affioramenti superficiali di ardesia, si alzano verticalmente sul mare, delimitando piccole ed inaccessibili spiagge dal mare cristallino. Il percorso per raggiungerle non è semplicissimo, sicuramente sconsigliato a chi soffre di vertigini, ma la fatica è ripagata da una vista mozzafiato a 180 gradi, da Portovenere, con Palmaria, Tino e Tinetto e l’inconfondibile profilo della Chiesa di san Pietro, a Punta Mesco con le numerose insenature che delimitano le cinque terre.

La spiaggia del Persico, una distesa di grossi sassi rotondi dove l’acqua è limpidissima, è invece raggiungibile attraverso un numero infinito di scalini, percorsi un tempo da chi trasportava le mercanzie giunte via mare. Anche qui la quiete e il panorama sono impagabili.

Precipitare lungo sentieri e scalinate verso il mare, immersi nella macchia mediterranea, è una sensazione unica. E il ritorno, in salita, misura le forze… va fatto con calma, riprendendo spesso fiato e facendo riposare le gambe, e approfittando delle straordinarie visuali su un mare selvaggio e segreto, lontano dal caos delle cinque terre più famose…

Spiaggia di Fegina, Monterosso al Mare

Dal Golfo dei Poeti risaliamo la regione fino al Parco Nazionale delle Cinque Terre, facendo tappa nel pittoresco borgo marinaro di Monterosso al Mare. Qui si trova la bellissima Spiaggia di Fegina, la più lunga di tutto questo fortunato tratto di costa, facilmente raggiungere in auto o, meglio ancora, in treno: il lido si trova direttamente di fronte alla stazione ferroviaria. A caratterizzare questa spiaggia di piccolissimi granelli dorati e attrezzata con stabilimenti balneari, un grandissimo scoglio proteso verso il mare, che qui assume i colori dello smeraldo. Mettete in conto un certo affollamento in estate, ma non disperate, perché la sua superficie potrà tranquillamente ospitarvi tutti!

Spiaggia di San Fruttuoso, Camogli (GE)

A due passi dalla Baia di Paraggi si trova la favolosa Spiaggia di San Fruttuoso, vanto del comune di Camogli. La sua scenografia è unica in tutto il mondo con l’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte e la svettante Torre Doria a dominio della baia. Solo raggiungibile via mare (anche in battello) e via terra, a piedi, percorrendo i lunghi sentieri scoscesi sul Monte di Portofino, questo luogo da sogno vi lascerà senza fiato, con la sola voglia di tuffarvi in un mare smeraldo. Dopo un bagno di sole indossate la maschera e andate a conoscere il Cristo degli Abissi, una statua a circa 17 metri di profondità, posta in questa baia a ricordo del famoso subacqueo Dario Gonzatti.