Borghi Toscani da Scoprire

BOLGHERI

Come molti dei borghi italiani, anche Bolgheri affonda le sue radici nel Medioevo: risale a quel periodo il suo castello, fin dal 1200 di proprietà dei conti della Gherardesca. Ristutturato nel 1700, quando furono costruite anche le cantine, nel 1875 ne venne modificata la facciata: la torre e i merli che vediamo oggi risalgono proprio a quell’ultimo intervento.

Avvicinandovi al borgo, comincerete a scorgere tra le fronde degli alberi l’affascinante castello in mattoni rossi di Bolgheri, così bello e perfetto da sembrare appena uscito da un libro di fiabe per bambini.
È proprio al di là di questo splendido castello che si sviluppa il centro cittadino.

Prima di arrivarvi, potete lasciare la vostra auto nel piccolo parcheggio a pagamento che troverete sulla vostra destra.
Pochi passi a piedi (perfetti per scattare qualche bella foto) e vi troverete proprio di fronte alla torre ed alla porta di accesso al borgo. Appena sopra la porta certamente noterete il grande stemma dei conti Della Gherardesca, antica casata nobile proprietaria del castello fin dal 1200.

La vita del borgo è animata da diverse botteghe artigiane, enoteche, osterie e ristoranti e dalla loro proposta di prodotti tipici legati alla non indifferente tradizione enogastronomica di questa zona. Il territorio di Bolgheri è infatti noto per l’assoluta eccellenza della produzione vinicola, permessa dal particolare microclima asciutto e soleggiato che consente la coltivazione di una serie di vitigni di origine bordolese (come Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot).

Pitigliano

La storia di Pitigliano ha inizio in epoca antichissima, la leggenda narra infatti che la cittadina sia stata fondata da due giovani romani Petilio e Celiano che, in fuga da Roma dopo il furto della corona d’oro di Giove, si rifugiarono nelle campagne di quest’area, fondando una prima comunità, dalla quale poi si originò la città, che prese il nome di Petiliano originariamente, dalla fusione di quelli dei due romani, divenendo poi, nei secoli successivi, Pitigliano.

Scavata nella roccia vulcanica, la città di Pitigliano, situata a sud di Montepulciano e non molto lontano dalle acque termali di Bagni San Filippo, racchiude fra le sue mura una sorta di cronologia storico-temporale tridimensionale che va dall’Età del Bronzo alla Seconda Guerra Mondiale.

Le antiche rocce di Pitigliano, Sovana e Sorano hanno preservato al loro interno i resti delle numerose popolazioni che hanno chiamato casa la Valle Fiora – e le sue cime protettive – dal lontano 2300 AC.

Per entrare nel paese si passa sotto l’arco conosciuto come “La Porta”, che conduce lungo via Cavour, costeggiata dagli archi dell’acquedotto che Gian Francesco Orsini fece realizzare nel 1543. Alla fine di via Cavour si entra in piazza della Repubblica, dove due fontane raccoglievano le acque così portate in città. Sulla piazza domina il palazzo Orsini, dimora della famiglia che più a lungo ebbe il potere a Pitigliano, prima dell’annessione al Granducato di Toscana.

La serie infinita di vicoli, stradine, piccole scalinate ed affacci che si aprono a strapiombo sulla rupe sottostante, ne fanno un luogo unico ed incantevole. Dalla piazza Petruccioli, costeggiando l’acquedotto verso sinistra, si raggiunge l’ingresso del Palazzo Orsini, originariamente appartenente ai Conti Aldobrandeschi e passato nel 1313 alla famiglia Orsini. Questo palazzo – fortezza aveva lo scopo di difendere l’unico lato del borgo collegato al piano, nei restanti tre lati infatti Pitigliano è protetta dai ripidi strapiombi che danno sulla vallata. Il Palazzo Orsini venne praticamente stravolto durante la ristrutturazione del XVI secolo ad opera di Antonio da Sangallo il Giovane. Al suo interno oggi troviamo il Museo Archeologico, il Museo di Palazzo Orsini, l’Archivio diocesano e la Biblioteca. Interessante è anche il cortile con il pozzo monumentale di forma esagonale decorato con bassorilievi raffiguranti stemmi degli Orsini.

La piccola Gerusalemme

Il quartiere più antico di Pitigliano è il Ghetto ebraico, oggi un museo a cielo aperto. Qui si rifugiarono gli ebrei dopo le bolle papali del 1555 e del 1569 e dopo le restrizioni imposte dai Granduchi di Toscana nel 1570.

La comunità ebraica a Pitigliano era tale che nel 1598 la cittadina ebbe la sua Sinagoga, crollata negli anni ’60 del novecento e ricostruita grazie al Comune di Pitigliano nel 1995. La convivenza tra cristiani ed ebrei era armoniosa al punto che Pitigliano era conosciuta come la “piccola Gerusalemme”.
La comunità ebraica di Pitigliano crebbe nei secoli, fino alla sua massima espansione nell’800, per poi soccombere alle leggi raziali promulgate dal fascismo.

 

 

Le Splendide Spiagge della Toscana

Cala Violina

è una suggestiva caletta appartenente alla riserva naturale delle Bandite di Scarlino. La caletta non è molto ampia ma il particolare che la rende così conosciuta ed unica consiste nel suono che emette la sabbia quando la si calpesta, in assenza di altre forti fonti sonore, che ricorda un violino. 

La spiaggia di Cala Violina è situata tra Follonica e Punta Ala (entrambe distanti circa 10 km), all’interno della Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino. Come arrivare a Cala Violina? Si può raggiungere tramite due percorsi: dal lato del Puntone in bicicletta (piuttosto faticoso) percorrendo uno stupendo sentiero dopo essere entrati dalla sbarra di Portiglioni (subito dopo il porto di Scarlino); oppure in modo più agevole dal lato di Pian d’alma, dove percorrendo in auto o moto la strada provinciale 158, vi sarà sufficiente seguire la segnaletica. Dalla SP 158 vi immetterete su un sentiero sterrato che percorrerete per circa 1 km dopodiché troverete il parcheggio.

il nome Cala Violina deriva proprio da questa sua particolare sabbia: camminandoci sopra la sabbia è in grado di emettere un particolare suono, che sembra ricordare proprio quello del violino! Ma le sue acque non sono da meno, lasciati scivolare dolcemente in acque turchesi e limpidissime con alle spalle un panorama caratterizzato dalla folta macchia mediterranea che solo la Maremma sa regalare.

 

La Feniglia

è una bellissima spiaggia dalla sabbia bianca e dal mare cristallino a pochi chilometri da Porto Ercole, parallelamente ad essa c’è una pineta che è parte di una riserva protetta (io ho visto le impronte dei daini e i segni dei passaggi dei cinghiali). Ci si arriva con la macchina però o si parcheggia al parcheggio comunale da 3,60 per mezza giornata o 6 euro per la giornata intera che si trova all’inizio dell’ingresso 5 pieno di stabilimenti. Se volete la spiaggia libera c’è da camminare un bel pò o sul bagnasciuga o all’interno della pineta.

La spiaggia è lunghissima, ed in prossimità dei centri abitati è presente una ricca serie di stabilimenti balneari, ideali per chi è alla ricerca di tutte le comodità della vita da spiaggia. Ma la parte sicuramente più affascinante si trova più lontana, raggiungibile a piedi o in bicicletta percorrendo freschi sentieri immersi nella pineta o nel suggestivo labirinto delle dune costiere.

Un mare caldo e pulito, acque trasparenti ed un paradiso di profumi e di colori renderanno la permanenza sulla spiaggia della Feniglia un’esperienza indimenticabile. Per chi volesse soggiornarvi ottime sistemazioni alberghiere si trovano nei pressi, sia ad Orbetello, lungo la costa, sia ad Ansedonia e nel Promontorio dell’Argentario, mentre lungo la striscia di terra che collega la costa toscana all’Argentario, denominata Tombolo di Feniglia, sono presenti numerosi campeggi, ideali per chi vuole stare a stretto contatto con la natura.

La Costa degli Etruschi

si trova nella provincia di Livorno ed è così chiamata per le tante Necropoli Etrusche disseminate nella zona. La costa degli Etruschi è in prevalenza sabbiosa con le spiagge dorate di Baratti e San Vincenzo e quelle più scure di Piombino.

è una delle zone costiere più importanti d’Italia e, probabilmente, anche una delle più caratteristiche dell’intero Mar Mediterraneo per quanto concerne gli aromi, i profumi, le luci, le prelibatezze paesaggistiche, e non solo.
Un angolo di Mare nostrum dalla bellezza impareggiabile, con un ambiente straordinariamente ricco, e in grado di vantare oasi botaniche, rifugi faunistici, boschi, pinete, coste roccese e cale di grandissimo impatto.

Nella Costa Etrusca, a lunghi paesaggi rocciosi si alterneranno delle spiagge sabbiose, libere o dotate di stabilimenti balneari. Altrettanto ricca e ampia è la gamma di strutture ricettive proposte o, ulteriormente, le trattorie e i ristoranti che potranno fornire al proprio viaggiatore tutto il meglio della cucina locale.

In alcuni punti ci sono le vicine pinete che possono essere sfruttate per pranzi a sacco, passeggiate a piedi e in bicicletta o solo per sentire il profumo dei pini e stare al fresco della macchia mediterranea. Storia, natura, eventi, mare e spiagge bellissime trasformano una vacanza apparentemente consueta in un periodo speciale.

Spiaggia di Fetovaia

La spiaggia di Fetovaia è fra le spiagge più suggestive e fotografate dell’isola d’Elba per il suo scorcio naturale e caratterizzata dagli splendidi fondali turchesi.

Méta ideale per soggiorni balneari, è fra le più suggestive e immortalate spiagge dell’isola per il fondale, la posizione riparata, la trasparenza dell’acqua e i contrasti di colore tra il mare zaffiro e turchese e la sabbia granitica bianca e fine. Proprio per questo è una delle spiagge più affollate in alta stagione.

Sabbia di granito, a grana grossa, che scivola via come i frenetici giorni d’estate.

Per i più romantici si dice che Fetovaia debba il proprio nome al fatto che l’insenatura fosse in passato la destinazione preferita dei delfini in procinto di partorire: il basso fondale e la temperatura dell’acqua particolarmente mite rappresentavano il luogo ideale per i piccoli appena nati. Proprio queste caratteristiche hanno reso Fetovaia una destinazione ideale per le famiglie con bambini.

Le Cannelle

Questa è senza dubbio la spiaggia ideale per chi ama passeggiare in riva al mare e godersi il romantico spettacolo del sole che lentamente s’immerge nell’acqua

Splendida spiaggia bianca, dalla rena finissima e dolcemente degradante in un mare cristallino. Facilmente raggiungibile da Giglio Porto tramite una panoramica strada asfaltata che costeggia l’Isola e regala scorci mozzafiato, come la Cala dello Smeraldo.
La spiaggia, di una sabbia granitica dorata, è sia libera che attrezzata dai bagnini.

 

Spiaggia di Collelungo

Tra le migliori spiagge della Toscana, aggiungiamo anche questa località si trova nella fantastica Maremma e si è classificata tra le spiagge più belle d’Italia nel concorso di Legambiente “La più bella sei tu”. È caratterizzata da spiagge bianche di sabbia finissima e dune ricche di vegetazione.

Si può arrivare alla spiaggia di Collelungo in due modi: partendo dal Centro Visite e prendendo il percorso “A2 Le Torri” di circa 5,8 km; oppure raggiungendo la spiaggia di Marina di Alberese e poi camminando verso sud per qualche chilometro.

La spiaggia di Collelungo si sviluppa all’interno del Parco Nazionale della Maremma, a pochi chilometri di distanza da Marina di Alberese. Si tratta di una zona costiera ampia e incontaminata, caratterizzata da dune sabbiose abbellite dalla presenza della macchia mediterranea, che crea un piacevole colpo d’occhio.

La spiaggia è meravigliosa, ampia e selvaggia. Circondata da dune di sabbia con la caratteristica vegetazione maremmana, è semideserta anche in piena estate. Il mare è trasparente.